Apr 21

Trapianto di capelli: differenza tra tecnica FUE e FUT

Un buon trapianto di capelli garantisce un infoltimento dal risultato naturale; le tecniche chirurgiche più diffuse nel campo della tricologia sono la FUE e la FUT, entrambe in grado di dare una corretta densità dei capelli. In che cosa differiscono? Andiamo nel dettaglio delle due tecnologie con questo approfondimento.



Un rapido ripasso sulle tecniche FUE e FUT
La tecnica FUT (Follicolar Unit Transplantation) si basa sul prelievo di una losanga di cuoio capelluto, detto strip, della larghezza di un paio di millimetri proveniente da zone più folte. Questo comporta la presenza di una piccola cicatrice che viene normalmente coperta dai capelli e può rimanere come zona di prelievo in caso di successive applicazioni.
Dalla strip prelevata vengono infatti ricavate le unità follicolari. 


La tecnica FUE (Follicolar Unit Extraction) invece si caratterizza per il prelievo diretto delle singole unità follicolari, senza ricorrere all’asportazione di cuoio capelluto. In questo caso è determinante l’uso di strumenti adatti, di dimensione ridotta, e una grande esperienza del medico tricologo. Infatti l’operazione è molto impegnativa e le unità follicolari sono molto più fragili perché il tessuto protettivo attorno ai follicoli è molto meno corposo rispetto a quello prelevato con le tecnica FUT.

La differenza tra tecnica FUE e FUT
La differenza principale tra le FUE e la FUT è il procedimento con cui vengono estratti i follicoli, che in entrambe le tecniche sono unità naturali. Durante questa fase è importante estrarre il maggior numero di unità follicolari ma è altrettanto determinante garantire che la qualità dei follicoli estratti rimanga immutata, così da assicurare il corretto innesto. Infatti i capelli estratti sono molto fragili e si disidratano facilmente, per questo nel passaggio sono conservate in una soluzione fisiologica che ricrea l’ambiente naturale del capello.
Con le tecniche FUE e FUT è possibile ottenere la densità desiderata di circa 30-90 unità follicolari per centimetro quadrato e in entrambi i casi il trapianto avviene in anestesia locale, per un intervento completamente indolore. Con la tecnica FUE si hanno tempi di guarigione più rapidi rispetto alla FUT; quest’ultima tecnica è inoltre caratterizzata da una leggera sensazione di tensione al cuoio capelluto che svanirà dopo pochi giorni.

FUE e FUT: vantaggi e svantaggi

La tecnica FUT è sconsigliata ai pazienti che vogliono portare i capelli molto corti, per evitare che sia visibile la cicatrice, ma è l’ideale per i soggetti che hanno una ridotta area da cui è possibile effettuare il prelievo, o che tendono ad avere una cicatrizzazione eccessiva. Poi con la tecnica FUT si possono estrarre circa 4000 unità follicolari, anche se i tempi di recupero post trapianto sono più lunghi. La stessa densità con la tecnica FUE si ottiene solo dopo essersi sottoposti ad almeno due sedute.
Con la tecnica FUT si ha una percentuale più elevata di attecchimento e ricrescita dei capelli, ma prevede costi più elevati rispetto alla FUE. Anche se con entrambe le tecniche si hanno ottimi risultati di rinfoltimento, la scelta dipende da differenti variabili come la salute del cuoio capelluto e fattori genetici, per questo solo un tricologo esperto può consigliare la giusta cura da seguire. Sarà in grado di valutare alcuni fattori come la qualità e la densità dei capelli, la tipologia del cuoio capelluto e l’evoluzione della calvizie. In più potrà eseguire esami dettagliati e saprà consigliare al soggetto alcuni trattamenti collaterali per aumentare le percentuali di successo del trapianto di capelli. È questa la ragione per cui la prima consulenza nei centri Landen di tricologia a Padova e Brescia è gratuita!

 

 



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Letto 1145 volte Ultima modifica il Lunedì, 29 Maggio 2017 16:00

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