Ott 14

Stress da vacanza e tricologia, per i capelli c’è l’analisi al micrometro

C’è chi ama il mare e chi la montagna, ma solo i primi noteranno gli effetti negativi causati dall’azione congiunta di sole e sale. I capelli appaiono sfibrati e poco lucenti, a causa della salsedine che si è accumulata sulla cute e della forza della brezza marina, da cui possiamo proteggerci anche col caro e vecchio cappello da sole. Dopo il rientro evita l’impiego smodato di piastre, gel e tinte, che potrebbero stressare ulteriormente il cuoio capelluto.

Quando però la situazione sembra più critica il consiglio d’oro è di evitare trattamenti improvvisati (magari all’aloe vera o i famosi impacchi ai semi di lino), ma di rivolgersi al proprio medico per un’analisi approfondita al micrometro. Tramite la microscopia si avrà una chiara immagine di alcuni dati fondamentali, come la profondità follicolare,il diametro della radice e la forma della zona cheratogena: quest’ultima è composta dalle cellule responsabili della nascita del capello vero e proprio: più è ricca, più il capello avrà una vita lunga e forte.

Questi dati sono indici diretti della vitalità del follicolo e del capello: prelevando il capello con la pinza viene estratta anche la guaina interna della radice,e la sua lunghezza ci comunicherà la profondità del follicolo. Giusto per darvi un’idea, la profondità normale per un anagen VI (fase di crescita del capello) è di circa 5 mm: per esempio, grazie a questo dato, su un capello maschile prelevato dalle tempie possiamo sapere se siamo in presenza di calvizie o meno. La profondità follicolare ci darà anche un’idea del numero dei futuri cicli vitali di quel capello.

La profondità è in correlazione diretta anche con lo stato di cheratinizzazione, un parametro che definisce quanto spesso avviene il ricambio cellulare, e perciò quanto in salute sia il capello: la cheratina è una sostanza che si genera dalla migrazione delle cellule dal livello più profondo a quello più superficiale, ed ha la funzione di proteggere il capello. Proseguendo al microscopio polarizzatore, il medico potrà studiare la forma della zona cheratogena: una zona triangolare chiara e rialzata. Più il triangolo è acuto, più le cellule della matrice sono attive e più lunga sarà la fase di crescita. Se invece la zona cheratogena è piatta (o arrotondata), la fase di crescita è breve per via delle cellule germinative che si riproducono lentamente: il ciclo del capello è quindi più veloce (con conseguente caduta accelerata).


Soprattutto nelle donne trentenni è consigliabile questo tipo di analisi, non per forza in seguito ad una vacanza estiva, ma in via precauzionale, talvolta  connessa ad un trauma psicofisico, stress, parto, malattie infettive, denutrizione o malfunzionamenti della tiroide. Nel nostro laboratorio Landen tricologia a Brescia e Padova è possibile prenotare un’analisi gratuita al micrometro, consultando
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Letto 1026 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Febbraio 2017 11:54

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