Mar 07

Storia della tricologia moderna: l’evoluzione del trapianto di capelli

Tutti i traguardi si conquistano un passo per volta, e il mondo della tricologia non fa eccezione. È così che prima di arrivare al trapianto di capelli monofollicolare, sono stati compiuti moltissimi studi tricologici che, assieme alle varie scoperte nel campo della tecnica e della strumentazione medica, hanno permesso di compiere molti passi in avanti nel campo della cura e salute dei capelli.

La cura dei capelli è sempre stata importante per l’uomo: nell’antico Egitto i capelli corvini erano intrecciati con fili d’oro e decorati con copricapi, gli antichi romani e greci invece ricorrevano già a tinture e amavano abbellire i capelli con accessori e monili. Nella storia più recente non persero la loro importanza: per i monaci tosare i capelli simboleggiava l’umiltà, mentre per gli indiani d’America lo scalpo dei capelli rappresentava la forza.

 

PER APPROFONDIRE: Breve storia della tricologia

  

Storia della tricologia moderna: gli inizi


I primi veri accenni della chirurgia si ricollegano al tedesco Dieffenbach che nel 1822 provò la possibilità di effettuare un autotrapianto di pelle, piume e peli negli animali. Un secolo più tardi, nel 1939, il medico giapponese Okuda descrisse per primo la tecnica del punch, che permetteva di prelevare da un donatore delle zone di cute con capelli da impiantare nelle zone affette da alopecia. Questa tecnica fu esportata dall’americano Norman Orentreich, considerato il vero fondatore della tricologia moderna. Dimostrò che le calvizie dipendono da un recettore a livello follicolare e studiò il “fenomeno della dominanza”, su cui si basano tutte le tecniche chirurgie odierne.


Storia della tricologia moderna: gli anni ‘70

Negli anni ’70, in piena epoca dei figli dei fiori, molte persone iniziarono a ricorrere ad un tipo di trapianto di capelli inventato dall’argentino Juri che prevedeva la rotazione del lembo temporo-pareto-occipitale; il trapianto di capelli consisteva nello spostamento di aree di cute popolate da follicoli attivi in zone colpite da alopecia. Nel 1973 aprì il primo Centro Tricologico Landen, che nel corso degli anni formò i propri medici per garantire ai clienti le tecniche più all’avanguardia.


Storia della tricologia moderna: gli anni rivoluzionari


A partire dal 1982 Rolf Nordstrom e Manny Marrit furono pionieri nella tecnica del micrografting, introducendo un concetto rivoluzionario: l’autotrapianto monobulbare. Si trattava di una tecnica che prevedeva l’applicazione di bulbi piliferi dell’area occipitale, solitamente più resistenti, nella zona colpita da alopecia attraverso un’incisione puntiforme. Da quel momento in poi fu questa la tecnica più utilizzata, da cui derivano la FUT(Follicular Unit Transplantation) e la FUE (Follicular Unit Transplantation); la differenza sostanziale tra questi due metodologie è la modalità di estrazione dei follicoli.

Nella prima si estrae una losanga di pelle del cuoio capelluto da cui si prelevano i follicoli capillari, mentre con la FUE si estraggono le singole unità follicolari direttamente dallo scalpo.
Nei centri Landen Tricologia viene applicata la tecnica Ultra Refined Follicular Unit Hair Transplantation, un’evoluzione di queste pratiche che viene definita “The new Gold Standard in Hair Transplant Surgery”, di cui avevamo già parlato qui.

Nei centri Landen di Brescia e Padova vi aspettano i nostri tricologi che sapranno consigliare la cura più adatta: non vi resta che prenotare la prima consulenza personalizzata!



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Letto 527 volte Ultima modifica il Lunedì, 29 Maggio 2017 14:09

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