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La rivincita della calvizie va in scena a Hollywood

Il Corriere della Sera di qualche giorno fa riporta i risultati di un interessante studio americano sulla rilevanza sociale della calvizie quando si tratta di valutare una persona dall’aspetto esteriore. Sembra che ne sia passata di acqua sotto i ponti da quando calvizie faceva rima con scarsa autostima e poco successo nella vita.

Secondo la Barry University (Florida) le persone con i capelli radi o con la calvizie dimostrerebbero di essere classificati come dominanti non aggressivi: ciò significa che vengono loro attribuite ad una prima valutazione visiva le caratteristiche di maggiore maturità ed intelligenza rispetto ai colleghi con più capelli. A dispetto quindi della minore avvenenza fisica rispetto alle persone con capigliatura folta, gli uomini con calvizie vengono preferiti dalle donne alla ricerca di un uomo dominante sì, ma  in maniera positiva, che non dimostri tratti di aggressività ma che sappia dimostrare la sua determinazione in un contesto sociale complesso.
L’articolo riporta alcuni casi eccellenti a Hollywood: da Bruce Willis a The Rock sono tanti i personaggi che fanno sognare sul grande schermo o ispirano con il loro esempio di motivazione e dedizione, nonostante non si abbini ad una folta capigliatura.
Cosa dire ai “comuni mortali” come noi? La buona notizia è che si può essere attraenti sia in una fase di cura, sia a trattamento completo: basta credere nelle proprie capacità e, naturalmente, affidarsi ai professionisti giusti, nei centri Landen di tricologia a Padova e Brescia.



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Letto 798 volte Ultima modifica il Lunedì, 29 Maggio 2017 16:11

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