Mar 23

Effluvio e defluvio: il lessico della tricologia

Quando si parla di calvizie e di problemi di infoltimento dei capelli, il lessico cambia e, assieme a lui, anche i diversi modi di porre rimedio alle singole patologie. Per chi approccia per la prima volta il mondo della tricologia, può essere utile fare chiarezza sui termini da utilizzare.

 

 

Effluvio e defluvio in particolare descrivono due sottogruppi dell’alopecia, e classificano due diversi tipi di perdita di capelli, dando due ordini di misura di perdita di capelli nell’unità di tempo. Nello specifico gli effluvi sono perdite particolarmente consistenti di capelli, mentre i defluvi descrivono perdite di capelli in tempi più allungati. 

Effluvi e defluvi possono avvenire in diverse fasi di crescita del capello: nello specifico, se il capello cade ad uno stadio avanzato di crescita si parla di effluvio o defluvio in telogen; se il capello che cade è invece molto giovane, si parla di effluvio o defluvio in anagen.

Di qualunque caso di perdita di capelli si tratti, una soluzione tricologica va ricercata partendo dalle cause: genetiche, ambientali, comportamentali, dovute ad una patologia in corso o a uno stadio particolare della propria vita (periodo stressante, gravidanza, ecc…). Un esame che aiuta a isolare velocemente i fattori che hanno portato a questa conseguenza è il test del capello al tricogramma seguito dall’esame tricoscopico; dai risultati è già possibile verificare l’entità e la gravità della perdita dei capelli e ipotizzare, assieme al paziente, le metodologie per l’infoltimento dei capelli che possano funzionare meglio sul relativo caso specifico.

Esami di questo genere sono effettuati nei centri di Landen Tricologia a Brescia e Padova, richiedi la prima consulenza gratutita!


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Letto 1208 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Febbraio 2017 12:45

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