Apr 14

Dizionario della tricologia: come affrontare la prima visita

Tutti possiamo avere un momento di incertezza durante la prima visita: il tricologo si esprime con termini tecnici, o il paziente non sa come descrivere il suo disturbo. Ecco un piccolo glossario della tricologia per uomo e donna da tenere a mente per la prima visita.

Le prime voci del glossario trattano di alopecia e delle fasi di crescita e caduta del capello.


ALOPECIA
Si definisce alopecia il processo di diminuzione della qualità e della quantità di capelli fino alla loro scomparsa. Il colore tende a schiarirsi e subisce un assottigliamento che degenera nella perdita di capelli. Il termine deriva da alópex che significa volpe, visto che questa patologia assomiglia al fenomeno che colpisce questo animale: con il cambio di stagione, infatti si trova colpita da numerose chiazze.
L’alopecia può provenire da traumi cicatriziali come azioni traumatiche profonde (tagli o scottature) o malattie autoimmuni (lupus) in cui i peli cadono definitivamente per distruzione del follicolo. Le alopecia non cicatriziali hanno molti aspetti diversi ma le più comuni sono l’alopecia areata e quella androgenetica. La prima si presenta a livello del cuoio capelluto o della barba, creando delle aree tonde completamente glabre e ciò dipende soprattutto da eventi stressanti che hanno colpito il soggetto. Se interessano anche sopracciglia, ascelle e pube è denominata alopecia universale. L’alopecia androgenetica invece compare tipicamente nel maschio dopo la pubertà: il capello si miniaturizza, cioè nel suo ciclo di vita tende progressivamente a farsi più sottile e meno pigmentato fino alla sua scomparsa definitiva. Questo avviene principalmente sulle zone temporali e del vertice e si tratta di un processo fisiologico causato dalla presenza di ormoni androgeni.

ANAGEN
L’anagen è la fase di crescita del capello, cioè il periodo in cui si ha la formazione di tutte le strutture relative all’annesso pilifero. Dura dai tre ai sette anni e il capello continua a crescere di circa un centimetro al mese. La sviluppo è possibile perché la melanina presente nella matrice del bulbo si deposita nelle cellule della corteccia del pelo e si muove verso l’alto man mano che esso cresce. La fase successiva, detta catagen, dura due-tre settimane e rappresenta l’involuzione del capello poiché il follicolo entra in una fase di momentaneo riposo.

TELOGEN
È la terza fase della crescita del capello e la sua durata varia dai due ai tre mesi. Il capello si trova ancora nel follicolo pilifero ma le sue attività vitali sono praticamente cessate. Rimane ancora nel cuoio capelluto per un po’ di tempo finché non viene rimosso con una trazione non dolorosa, come una bella spazzolata di capelli. L’ultima fase viene definita kenogen ed è il lasso di tempo che inizia con la caduta del capello e termina con un nuovo anagen; è un fenomeno fisiologico ma può essere legato a fenomeni quali l’alopecia areata.

SCALA DI LUDWIG:
È la scala di classificazione dell’alopecia androgenetica femminile, che si differenzia da quella maschile misurata invece con la scala di Nordwood. Nelle donne infatti alla caduta dei capelli inizia dal vertice, anche se l’area raramente risulta totalmente calva. Esistono tre fasi di diradamento:

1- diradamento discreto: si ha solamente una larghezza maggiore della riga sul vertice
2- diradamento di entità media: capigliatura che risulta sempre più sfoltita
3- alopecia conclamata: cuoio capelluto ben visibile.


DERMATITE SEBORROICA
La dermatite seborroica colpisce principalmente il cuoio capelluto e il viso, entrambe zone ricche di ghiandole sebacee, specialmente dietro le orecchie. Spesso sfocia in follicolite del cuoio capelluto e a volte emergono croste accompagnate da prurito. Negli adulti la dermatite può permanere per poche settimane o per anni, magari alternandosi a periodi di benessere, dove il lavoro sebaceo è minimo. Sicuramente un’adeguata igiene del cuoio capelluto è il primo passo per combattere questa dermatite, ma bisogna ricorrere ad esperti per poter risolvere completamente la situazione, perché molto spesso alla dermatite seborroica è collegata la caduta dei capelli, data la situazione di stress ossidativo presente nel bulbo pilifero, che non è quindi collegata ad alopecia androgenetica.

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