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Tricologia: torniamo alle radici... del capello

Esattamente come dice l’etimologia del suo nome “tricologia” deriva da trico=capello e logia= studio: oggi torniamo alle origini e analizziamo tutto ciò che riguarda la vita del capello, per comprendere al meglio le patologie ad esso collegate.

Tricologia: la struttura del capello

 Il capello è composto da migliaia di microfibrille, formate da tre eliche di cheratina avvolte su loro stesse. Il capello nasce dal bulbo, che si trova alla base del follicolo e contiene sia le cellule della matrice destinate a diventare capello, sia le terminazioni nervose che ne innescano e regolano il ciclo.

Per ogni pelo presente sul cuoio capelluto troviamo anche un follicolo, una ghiandola sebacea, un muscolo erettore, il bulge e il bulbo, che sono circondati da varie guaine di protezione. La ghiandola sebacea ha il compito di accumulare i materiali grassi, tra cui il colesterolo e la sfingosina, un inibitore per la proliferazione di batteri e lieviti, che collabora con il muscolo erettore per mantenere sano il cuoio capelluto. Il bulge invece è composto da cellule staminali che ricostruiscono il follicolo dall’interno; gli studi di tricologia hanno confermato che chi è colpito da alopecia androgenetica spesso soffre di infiammazione nella zona più superficiale del follicolo, la quale potrebbe danneggiare proprio il bulge, influendo negativamente sulla crescita del capello. 

Tricologia: fasi di crescita de capello 

Il capello è formato da un ciclo vitale composto da tre fasi: 

  • Anagen: è la fase di crescita attiva del capello e dura dai due ai sette anni, anche se 
negli uomini ha una durata inferiore rispetto alle donne. Il capello cresce di circa 1 centimetro al mese e le cellule delle matrice si riproducono a ritmo sostenuto in 24-48 ore. Se in questa fase di crescita interviene qualsiasi tipo di interferenza, possono crearsi dei presupposti per delle problematiche tricologiche. 

  • Catagen: è una fase di transizione che dura da una a tre settimane in cui si ha una progressiva involuzione delle attività del follicolo fino al totale arresto della produzione di cellule da parte del bulbo. Quest’ultimo si stacca e risale fino all’altezza della ghiandola sebacea, in questa maniera le cellule presenti nel bulge potranno iniziare a lavorare per ricostruire il follicolo preparandolo per il nuovo capello che si sta formando. 

  • Telogen: è la fase di riposo che dura dai due ai quattro mesi. Il capello entra in uno stato dormiente ed è trattenuto nel follicolo grazie alla sua forma a clava rovesciata: il bulbo infatti rimane all’interno del cuoio capelluto perché ha un diametro maggiore rispetto ai pori della pelle. Il capello infatti si stacca solo se viene rimosso da una spazzolatura o se viene sostituito dal nuovo capello che sta crescendo. 


Se durante questo ciclo vitale intervengono fattori esterni che infiammano il cuoio capelluto o danneggiano alcune parti del capello, possono nascere diverse problematiche come l’alopecia. È quindi essenziale ricorrere all’aiuto di un esperto di tricologia e intervenire tempestivamente con trattamenti tricologici che aiutano a riportare il capello e il cuoio capelluto a delle condizioni fisiologiche ottimali.

 


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